Cina, incubo o nuove opportunità? La domanda non è di oggi. Certamente, un grande Paese, dove la “rivoluzione” è davvero globale. Con sempre nuove sorprese. Chi lo avrebbe mai detto? Ricordate il “libretto rosso” del presidente Mao, “vangelo” delle guardie rosse e di un esercito mondiale di aspiranti rivoluzionari? Acqua passata. Roba da archivio. Adesso, le nuove generazioni dagli occhi a mandorla hanno ben altro da leggere. Il nuovo “vangelo” è il libretto rosso del bon-ton, che insegna le buone maniere alle comitive di cinesi, sempre più numerose, che vanno all’estero per le vacanze. Ma non solo. Un vero e proprio manuale del perfetto gentiluomo e della inappuntabile gentildonna, per ogni momento della vita di società. Un “libretto rosso” tutto nuovo e diverso. Anche se l’editore è sempre lo stesso: il Partito Comunista Cinese. Da perfezionisti quali sono, gli eredi di Mao si dimostreranno presto padroni delle regole dettate per noi, secoli fa, da Monsignor Della Casa. Né mancherà l’occasione migliore per dimostrarlo al mondo, durante le Olimpiadi del prossimo anno, che dovrebbero portare da quelle parti, in occasione dei Giochi, mezzo milione di turisti stranieri e almeno ventimila giornalisti.
Il turismo cinese diventa un concorrente sempre più pericoloso e competitivo, grazie alla nuova politica del sorriso e del bon ton. Al punto che anche l’industria vacanziera di casa nostra dovrebbe dare “una ripassatina”. C’è da prevederlo: saranno il bon ton e il galateo a decidere la “guerra” delle presenze turistiche. Più dello Stellone, a cui, spesso e volentieri, noi siamo abituati ad affidarci.
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