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lunedì 23 aprile 2007

Un nuovo partito, quello del «Vespasiano»

Sempre più complicato in città soddisfare le esigenze primarie. Benvenga l’idea di un assessore che vuole mettere mano a un problema non da poco. Alzi la mano chi, passeggiando per strade e quartieri, non ha mai avuto difficoltà a “fare pipì”. In fretta e bene. Le città, piccole e grandi, hanno dimenticato i “vespasiani”. Come si chiamavano quando (sembra un secolo) si trovavano quasi sempre. Parliamoci chiaro, oggi la situazione è diventata imbarazzante. Preoccupante, anzi. Visto che neppure se ne parla. Non c’è sindaco che si ponga il problema. Anche nei programmi elettorali più completi e ambiziosi. Eppure, oltre ad esigenze primarie, qui si mortifica un capitolo della storia più antica. Che risale nientemeno a Cesare Vespasiano Augusto. L’Imperatore romano che ereditò uno stato allo sbando e lo lasciò ricostruito nel morale, nelle finanze e nelle capacità militari. Sappiamo anche come: con “la tassa sulla pipì”. Altro che Padoa-Schioppa, che i “vespasiani” (a noi tramandati, appunto, con il nome dell’Imperatore), li ignora del tutto. Vedi Finanziaria.
Parte proprio da qui la “crociata” ideata dall’assessore. Che, era da prevederlo, ha subito raccolto incoraggiamenti e consensi. A breve, potrebbe nascere (non è assurdo pensarlo) il “partito del vespasiano”. Una cosa seria, se si considera come oggi stanno le cose nelle città. A Milano come a Roma. A Teramo come a Canicattì. In centro o in periferia. Provate un po’, in caso di necessità, a cercare un gabinetto pubblico. Introvabile. O, se c’è, meglio lasciar perdere. Persino nelle località ad alta densità turistica la musica è quella.
Bisogna essere fortunati, per scoprire, in tempi utili, il “sito liberatore”. Quasi sempre confinato in uno scantinato buio, schifoso e maleodorante. Giusta e opportuna, dunque, l’iniziativa dell’assessore. Che annuncia così il piano del riscatto:”Via gli obbrobri dalle città. Sostituiti con qualcosa di diverso e di bello. Soprattutto: dove servono e, democraticamente, per tutti”. Previsti, infatti, “vespasiani d’autore”. Progettati dai migliori designer disponibili su piazza.
Dopo tante indecenze e privazioni, le cose finalmente girano al meglio. Per le vie delle città, vedremo presto (a portata…di pipì) wc pubblici griffati e, anche, tecnologicamente avanzati. Per eliminare le code nei localacci che conosciamo. E per risollevare lo spirito. Finalmente!
N.B. Non stiamo scherzando: l’iniziativa parte da Milano. L’idea è dell’assessore al Turismo, che così vuole incrementare gli affari della città. Cercasi chi voglia imitarlo. Ritorni elettorali garantiti.

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