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lunedì 2 aprile 2007

Torna la Scuola delle bacchettate sulle mani?

Professoressa, pensa che guadagnerebbe di più facendo la puttana?”. Questa la domanda che un alunno rivolge all’insegnante durante l’intervista con il telefonino. Il filmato finisce su You Tube e Ernesto Galli della Loggia, si domanda: "…che cosa bisogna pensare di un Paese dove in un’aula scolastica è possibile un simile scambio di battute?”. Si pensa ciò che, ormai, pensano tutti. C’è chi comincia a sentire nostalgia della scuola dei colpi di bacchetta sulle mani, dei fagioli sotto le ginocchia e delle sospensioni.
Anzi, da qualche parte l’offensiva contro il “bullismo” è già in atto. Hanno iniziato gl’insegnanti inglesi a usare le maniere forti contro gli alunni violenti e indisciplinati. Come da direttive governative approvate, per bloccare situazioni pericolose per insegnanti e alunni. Le nuove leggi, che prevedono una serie di misure anti-bulli, invocate dagli stessi sindacati dei docenti. Il governo Blair è convinto che gli aggressivi e i violenti appartengono ad una minoranza. Basta “rimetterli in riga”, per normalizzare la situazione nelle scuole del Regno.
Altrettanto faremo dalle nostre parti? Abbiamo visto il risultato prodotto dal “buonismo” di genitori, insegnanti e, perché no?, sindacati e politici. Tutti nel mazzo del permissivismo scolastico e sociale. Come le cronache ammoniscono quotidianamente. Noi siamo convinti che neppure le “maniere forti”, a questo punto, sarebbero la “medicina salvifica”.
Tuttavia alcune regole vanno introdotte (e subito), per contenere e fermare i cosiddetti “ragazzi difficili”. Nelle scuole e fuori. Il farmaco davvero efficace? Quello, del tutto dimenticato, dei vecchi tempi: l’educazione dei figli. Che parte dalla famiglia e continua a scuola. Vale a dire “l’educazione del no”, che comincia da genitori che smettono di dare sempre ragione ai figli. Con papà e mamma pronti a trovare sempre una giustificazione. Assenze, reati, trasgressioni varie.
Tutto si comprende e si perdona. Bocciature incluse. Con relativo ricorso al Tar: in questo caso Tribunale degli Asini che rifiutano di Ripetere. Che con sentenza strappano la promozione non conquistata con il merito e i voti. Evviva!

1 commento:

Stefanaccio ha detto...

Questa scuola e' aperta??

http://vallesangiovanni.com