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lunedì 12 febbraio 2007
Il sindaco «studia» il rugby
Lasciate le ambasce di Palazzo, il sindaco è volato a Londra per qualche giorno. Attirato dal rugby. “Volevo sperimentare dal vivo – ha spiegato - l’atmosfera straordinaria delle grandi partite del gioco”. Per chi non lo sapesse, l’Inghilterra è considerata la culla di questo sport seducente, largamente diffuso anche fra i più giovani. Di recente, a Londra, si è svolto il torneo “Sei Nazioni”, uno dei più importanti del mondo. Con, fra gli spettatori, il primo cittadino di Teramo. Più che una trasferta da tifoso di una pratica sportiva sempre più alla moda, si è trattato probabilmente di un “viaggio di studio”. C’è davvero molto da apprendere dal grande rugby, dopo quanto sta accadendo qui nel “regno del pallone”. Dove si respira (quando si respira) ben altra aria. Lo sport tanto in voga fra gl’inglesi, invece, non esclude scontri duri per vincere. Sempre leali, però, con l’avversario. Si scende in campo con coraggio e carattere, forza e intelligenza, generosità e umiltà. Una “regola” che va persino oltre i risultati delle partite. “Penso- assicura l’allenatore di una grande squadra di rugby- che il modo con cui ci poniamo verso il nostro sport sia il modo in cui bisognerebbe vivere la propria vita”. Una “filosofia” che ha del prodigioso. Quasi inverosimile per noi. E nessuno, meglio di un sindaco, può farsi “ambasciatore” di un modello così…Tutto da copiare. Perciò, tornato alle cure del Palazzo, Chiodi avrà molto da trasmettere a tutti. A cominciare dai cosiddetti “tifosi” della sua città. Non è un sogno:esiste uno sport che migliora chi lo pratica nel fisico e nello spirito. E anche nei rapporti verso gli altri. A pensarci bene, potrebbe essere la ricetta giusta per il nostro universo calcistico. Dove, al contrario, al peggio non c’è più limite.
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