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giovedì 15 febbraio 2007
Ultime dalla Scuola: a lezione di perizoma
Attenzione a non confondere. Non è cronaca giudiziaria o cronaca nera. Spesso è, semplicemente, “cronaca psichiatrica”. Per affrontare certi casi, più che alla polizia, meglio affidarsi allo specialista in psichiatria. Sentite la storia che vi raccontiamo. Recentissima. Sembra inventata di sana pianta. Invece, si è autenticamente verificata in un istituto superiore del nostro allegro Paese. Come da dettagliato resoconto di un autorevole organo d’informazione. La professoressa è giovane e carina. Indossa pantaloni a vita bassa. Quando si siede e si sporge, si vedono il filo e il colore degli slip, anzi del perizoma. Poi, è cordiale, sorridente. Amabilmente disponibile e confidenziale con i suoi studenti, che durante la lezione (e che lezione!) le stanno sempre intorno. Quanto basta per scatenare, fra i giovanissimi allievi, una incontenibile tempesta ormonale. Infatti, qualcuno la sfiora, la tocca o le infila la manomorta nei jeans. Mentre qualcun altro riprende la scena con il telefonino. Quando il giochetto si fa troppo rischioso, la prof. va dal preside, che sequestra tutti i telefonini. Intanto, niente cellulari a scuola. Come da raccomandazione del ministro Fioroni. Qui scatta subito la reazione forte dei genitori. Che, infuriati, si precipitano per reclamare il “maltolto”. Il preside rifiuta e si becca una denuncia dalla polizia, sollecitata ad intervenire da mamme e papà incavolatissimi. La procura apre una fascicolo. Il filmato osè, che nel frattempo finisce in rete, viene acquisito agli atti. Il provveditorato agli studi apre a sua volta un’inchiesta. E, adesso, non resta che attendere la conclusione di uno “scandalo” che è italianissimo. Anche se manca il vero specialista del “caso”: lo psichiatra. Perché, a nostro modesto avviso, questa è materia prevalentemente di tipo psichiatrico. Siete d’accordo?
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