Ecco una clamorosa smentita a quanti, con giudizio sommario, hanno un certo concetto delle belle e avvenenti ragazze d’oggi. Esibizioniste, pronte a mostrare il corpo e le curve, pur di sfondare in tv e nello spettacolo. Non è più vero, a quanto pare. La novità arriva da Pescara. Alla selezione organizzata, con grande clamore pubblicitario, per reclutare nuove aspiranti veline, in pochissime hanno risposto all’appello. Solo otto. La maggioranza ha snobbato la ribalta (e i contratti) della tv, con annessa passerella su una delle trasmissioni più note e popolari. Semplice il gioco: si comincia indossando (si fa per dire) le vesti della velina. Per poi, strada facendo, arrivare all’agognato debutto nel mondo, tutto fascino e lustrini, della moda e dello spettacolo. Questo l’itinerario già percorso da tante ragazze, belle e discinte, invidiatissime fidanzate e compagne di noti calciatori miliardari. Ma le “conquiste” sono anche altre e sempre all’insegna della ribalta e del successo. Perciò, quello di entrare nell’empireo delle veline, sembrava ormai un sogno irreversibile. Per tutte. Come da statistiche. Ma dall’Abruzzo, ecco che arriva il segnale opposto. Da non crederci. Basta con le veline? Le ragazze d’oggi, preparandosi al futuro, pensano ad altro? Una “inversione di tendenza”? Tutto da studiare e approfondire.
Intanto, in attesa del responso degli studiosi di fenomeni sociologici, azzardiamo una ipotesi. Tutta nostra. Senza alcuna pretesa scientifica. Magari tornando a quello che era l’Abruzzo di circa mezzo secolo fa. Quando un grande regista come Vittorio De Sica scoprì proprio fra le ragazze abruzzesi “una bellezza innocente e virginale quanto briosa e vivace”. Si chiamava Maria Pia Casilio e debuttò con formidabile bravura in “Umberto D.”, uno dei capolavori del cinema italiano. Scoperta per caso, la giovane 17nne rivelò non comuni qualità di interprete e di attrice. Davvero lontani i tempi romantici del grande cinema, quando il successo non era…nudo. Definitivamente attratte da tv e passerelle di “Striscia la notizia”, le moderne Maria Pia Casilio avevano altri gusti. Ma non è più cosi. Forse. E il segnale parte proprio dall’Abruzzo. Dove le belle, disertando la selezione di aspiranti veline, preferiscono tornare al passato. Ai sogni e ai progetti di quella ragazzina aquilana, semplice e riservata, alla quale De Sica assegnò il ruolo della servetta briosa e innocente. E fu l’inizio d’una fiaba.
Nessun commento:
Posta un commento