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mercoledì 21 febbraio 2007

La protesta di Rapagnà contro gli enti «mangia-soldi»

“Ridurre i costi della Politica. Ridurre le spese. Riformare e ridurre gli enti strumentali e le società partecipate della Regione, delle Province e dei Comuni. Abolire gli sprechi per abbassare le tariffe, le tasse regionali ed eliminare i tickets. Una “Questione morale” per l'Abruzzo: iniziativa non violenta – digiuno e sciopero della fame a partire dalla mezzanotte di lunedì 5 marzo prossimo”. Questo il messaggio che un personaggio, un combattente, un politico sui generis, invia al presidente della Regione e a tutti noi cittadini-elettori. Per ricordare, a chi lo avesse dimenticato, che il presidente Ottaviano Del Turco, nell'ambito del dibattito sul caso Fira in consiglio regionale tenutosi a L'Aquila il 5 dicembre 2006, ebbe a prendere un impegno ufficiale, accolto dall'intero consiglio e da tutti gli assessori. Per attuare, entro 3 mesi da quella data, una riforma e una riduzione degli enti strumentali e delle società partecipate. Al fine di contenerne gli eccessivi ed ingiustificati costi e abolirne gli sprechi. Il 5 marzo prossimo - ricorda il solerte ex on. Rapagnà - scadono i tre mesi per il rispetto ed il mantenimento dell’impegno “solenne” assunto dal presidente Del Turco. Il quale “con una precisazione di metodo e di tempi effettivi di lavoro istituzionale, stabiliva in 90 giorni il termine entro il quale attuare la riforma: ecco perché annunciamo che dalla mezzanotte di giovedì 1° marzo metteremo in atto una iniziativa non violenta, che prevede tra l'altro anche un digiuno e sciopero della fame, per sostenere ed ottenere dal consiglio regionale il rispetto dell'impegno assunto dal presidente della Regione, entro i 90 giorni stabiliti”. Gli enti – carrozzoni, per chi non lo sapesse, sono tanti. Più di 250 sedi sparse su tutto il territorio regionale. Circa 3.500 gli addetti e personale diretto e indiretto. Mentre i fondi che Pantalone sborsa puntualmente non sono determinabili con precisione. Nemmeno dai soggetti interessati. Cioè Regione, Province, Comuni e Consorzi sovracomunali. Top secret. Lungo (e incompleto) l’elenco di sigle e enti mangia-soldi. Che Del Turco si è impegnato ad abolire o, almeno, a ridurre. Comunque, staremo a vedere. Comunque, solidarietà a Rapagnà, strenuo combattente d’una crociata contro i sordi.

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