Teramo, 11 mag. Forse sarà bloccata all’Università la conferenza del prof. Robert Faurisson, ex professore di letteratura francese presso l’università di Lione, noto per le sue tesi negazioniste sullo sterminio degli ebrei d’Europa per mano dei nazisti e delle forze collaborazioniste. Di alcuni milioni di esseri umani si sarebbero perse le tracce senza che si sappia bene il perché…Una tesi che, ovviamente, ha scatenato subito roventi polemiche e reazioni. A cominciare dal mondo accademico. Da dove è partito un appello, assai polemico e argomentato, sottoscritto da storici e docenti delle maggiori università italiane. Il documento, indirizzato al rettore dell’università di Teramo Mattioli e al ministro Mussi, per conoscenza. C’è chi sollecita, oltre al blocco della conferenza, quello del master “Enrico Mattei”, che si sta tenendo presso l’Ateneo teramano, coordinato dal prof. Claudio Moffa e dedicato ai problemi del Medio Oriente.
“In realtà –si legge nel documento- ben lungi dal porsi nell’ottica di sviluppare nei giovani un pensiero ad un tempo critico e consapevole delle vicende che hanno attraversato il secolo scorso e si prolungano in quello attuale, il master 'Enrico Mattei' è diventato da tempo una tribuna dove si spaccia per legittima critica alla politica dello stato di Israele la negazione della Shoah… Va da sé che le sedi universitarie debbano essere spazi di libertà di pensiero, tuttavia in esse la serietà, il rigore metodologico e scientifico devono rappresentare un elemento di discrimine irrinunciabile; ci pare invece che nel master 'Enrico Mattei' la tendenziosità abbia prevalso su qualunque minimo criterio di scientificità, svilendo così la credibilità di un importante ateneo italiano…Permettere che un luogo deputato alla ricerca scientifica si proclamino assurdità del genere è come chiedere che ad insegnare geografia vadano persone convinte che la terra sia piatta…”.
Dopo la immediata reazione del rettore Mattioli, che si è dissociato dalle scelte recenti del master, non c’è che da attendere gli sviluppi. Per verificare se la terra continua ad… essere rotonda anche per l’ateneo di Teramo.
La replica dei docenti favorevoli
Non si fa attendere la replica di chi, nel mondo universitario, è favorevole alla presenza a Teramo del prof. Faurisson. Un documento di risposta con decine di firme, a cominciare da quella del prof. Claudio Moffa, ribadisce: "Senza entrare nel merito dell'analisi dei fatti proposti dallo studioso francesse, crediamo che i principi di libertà di opinione, libertà accademica, libertà di ricerca storica garantiti dalla Costituzione italiana, dal Trattato costituzionale europeo e dalla Dichiaraziione universale dei Diritti dell'Uomo, rendano pienamente legittima questa iniziativa didattica". Un appello poi viene lanciato "contro le leggi liberticide, che infangano e distruggono l'Europa delle libertà borghesi e socialiste, contro l'imbavagliamento dell'insegnamento di ogni ordine e grado, contro tutti gli integralismi, contro l'idiozia e lo squallido opportunismo dilaganti a destra e a sinistra nei ceti politici e intellettuali".
Nato da un'idea di http://www.micronetwork.it. Team Leader del progetto: Simone Mazzoni, art director: Cristiano Di Domenicantonio. Siluppo Micronetwork.it
Piazza grande News
votaqui.com | Tutte le notizie dai social network
Notizie Italiane
venerdì 11 maggio 2007
Faurisson a Teramo: botta e risposta di studiosi italiani
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento